INTERVISTA AL DIRETTORE SPORTIVO DAVIDE CONTRI

Il direttore sportivo Davide Contri si è soffermato sulla gara di domenica prossima contro la Correggese, che avrà un sapore particolare visti i tanti ex presenti, ha poi analizzato la stagione della squadra biancoazzurra ed, infine, ha rivolto uno sguardo anche al futuro.

Direttore, domenica contro la Correggese sarà una sfida dal sapore forte.
“Sì, non posso raccontare che sarà una partita come le altre. In quella squadra ci sono troppi ricordi e troppe persone che conosciamo, ma voglio lasciare da parte il passato e sono certo che sarà solo una battaglia sportiva. A Correggio ci sono giocatori indimenticabili che a Castelvetro hanno lasciato il segno regalandoci la Serie D, conquistata per la prima volta nella storia calcistica della società. Su tutti Alessandro Calanca, ragazzo prelevato dalle giovanili della Reggiana grazie anche all’amico Bernardi, per cui oggi è inutile fare presentazioni perché  è un giocatore importante e pronto per il grande salto. Poi, non dimentico certo Locko e Ghizzardi che hanno messo tutto il loro impegno per un traguardo, come la salvezza, sfumato di un soffio lo scorso anno”.

Poi, non è finita qui. C’è ancora tanto altro…
“Certo, tutto lo staff. Cristian Serpini, Ulisse Marconi e Mirco Magistro sono professionisti esemplari e sono sicuro che il Castelvetro debba tantissimo a questo trio. Vorrei ricordare che Serpini è stato il protagonista assoluto della scalata in Serie D nella stagione 2015/2016, quando vincemmo il campionato con 78 punti, 80 gol fatti di cui 30 realizzati da un certo Giuseppe Cozzolino. La squadra non era di certo stata allestita per ammazzare il campionato perciò il lavoro svolto dallo staff e dalla società, oltre che naturalmente dai ragazzi, prese ancora più valore. Sarò onorato di stringere la mano a mister Serpini, sia prima che dopo la partita, perché rimane come detto l’allenatore che ha portato il Castelvetro in Serie D e ha dettato regole e ritmi di lavoro che ancora oggi sono ben impressi in noi”.

Domenica, la Correggese potrebbe festeggiare la promozione. Cosa ne pensi?
“Se così sarà, sarò il primo a complimentarmi con mister Serpini e con il presidente Lazzaretti perché hanno fatto una cavalcata impressionante, senza aver avuto rivali. Penso che nessuno possa dire nulla su quanto società e squadra meritino la vittoria del campionato. Sono, però, altrettanto sicuro che per loro non sarà una passeggiata perché la mia squadra non andrà al “Borelli” in vacanza, per noi la quota salvezza è ancora lontana. Aldilà di quello che succederà, l’intera società reggiana merita un plauso perché nel calcio non bastano solo i giocatori ed il budget per vincere i campionati.

Direttore, passiamo al Castelvetro. Quanto è stato difficile ripartire?
“E’ stata durissima. Quello che è successo lo scorso anno ha lasciato un segno indelebile, nessuno più voleva venire a Castelvetro. Poi, grazie al nostro presidente Biagio Passaro che è andato contro corrente dando vita ad un nuovo progetto, siamo riusciti ad allestire la squadra, imbottita di giovani ma con uno staff che non ha nulla da invidiare a società professionistiche. In accordo con il presidente, abbiamo pensato prima allo staff e poi alla squadra perché volevamo un mister che, prima di tutto, sapesse valorizzare i nostri giovani per poi portarci, possibilmente, alla salvezza. Masitto, oltre che essere un allenatore impressionante per impegno e professionalità, si è dimostrato anche una persona eccezionale e bisogna ringraziare il presidente Passaro che, dopo un primo incontro, ha avuto la lungimiranza manageriale per capire che Masitto era la persona giusta. Poi, il resto lo hanno fatto i ragazzi, sono stati valorizzati giovani e non che nessuno conosceva o che, troppo in fretta, erano stati messi da parte: Puca, Dano, Citti, De Min, Mofardin, Maxwell, Solinas, tutti giocatori che oggi molte società cercano ma che ad agosto erano liberi perciò un ringraziamento va anche a loro che hanno accettato le nostre piccole proposte. Un grazie anche a Venturelli, Ciavarella, Testoni, Delucchi e Migliori perché, per meriti loro, in prima squadra c’è stata la possibiltà di avere giocatori pronti per il salto dal Settore Giovanile e mi riferisco ad Orsini, Trotta, Cantaroni, Torlai, Bonucchi, Vandelli, Aryee, Bartorelli, Pacilli, Zagari e Novembre. Sono tutti ragazzi ai quali mister Masitto ha fatto “gustare” la prima squadra, inoltre da qualche partita il portiere Vandelli, classe 2000, sta giocando titolare ed un plauso va quindi a Marco Ballotta che lo ha allenato gli anni scorsi, ma soprattutto al lavoro straordinario che ha saputo fare quest’anno un vero professionista come Andrea Rossi. A Masitto e Rossi abbiamo affiancato un altro ex professionista come Fabio Martinelli che ha saputo preparare la squadra in modo formidabile dal punto di vista atletico. A dicembre, poi, il presidente ha dato l’ok per alcune operazioni di mercato che ci hanno permesso di portare esperienza a questo gruppo di giovani con gli innesti di Ruopolo, Cozzolino e Carbuini, oltre al rientro di De Pietri che sta facendo un finale di campionato impressionante. Tornando a domenica, sarà una sfida quasi impossibile, anche se per questo gruppo penso che di impossibile ci sia davvero poco”.

Cosa riserva il futuro?
“Pensiamo a salvarci e poi, per il resto, lasciamo fare al nostro presidente che in questo è un vero maestro. Sicuramente, bolle in pentola un buon futuro per il calcio a Castelvetro, anche se ci sarà bisogno di un riavvicinamento della città alla società”.

E il futuro di Davide Contri?
“Già quest’anno il lavoro mi ha impedito di essere presente come avrei voluto e di questo mi scuso con la società e con la squadra. Io sono innamorato del Castelvetro perciò se ci sarà qualcosa da fare in società sono a disposizione, nonostante il poco tempo che mi rimane a causa di impegni professionali, altrimenti sarò comunque in prima fila ogni domenica ad urlare ‘Forza Castelvetro!'”.

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